Le opere · sala 3
Body projection
Il corpo come superficie di proiezione.
La sala è completamente oscurata. Entrando nella zona attiva, la luce si posa soltanto sul corpo del visitatore e lo accompagna in ogni movimento: sulle braccia, sul volto, sugli abiti. L'ambiente resta nel buio e dall'esterno si vede una figura fatta di luce.
01 L'esperienza
All'ingresso la sala è buia. Quando il visitatore entra nella zona attiva, il suo corpo si illumina: colori che scorrono sugli abiti, una trama che segue le pieghe, particelle che discendono dalle spalle. Girandosi, la luce resta sulla figura; sollevando le braccia, la trama si disperde in un movimento di particelle.
Dall'esterno si vede soltanto la sagoma illuminata su fondo nero, senza pareti né proiettori visibili.
02 L'interazione
Il visitatore è libero di muoversi: camminare, girarsi, sollevare le braccia, fermarsi. Il sensore di profondità isola la sua sagoma decine di volte al secondo e il proiettore illumina soltanto l'interno del contorno. Ogni gesto modifica la trama; le braccia sollevate e mantenute per un secondo avviano la dispersione delle particelle.
Scheda
| Sala | 3 di 4 |
|---|---|
| Durata | 3-4 minuti per visitatore |
| Fruizione | Un visitatore alla volta nella zona attiva |
| Tecnologia | Sensore di profondità e segmentazione della figura |
| Fotografie e video | Consentiti dalla sala |
| Accessibilità | Fruibile da seduti e con ausili alla mobilità |
Le riprese effettuate dalla pedana non restituiscono l'illusione, che dipende dal punto di vista dell'osservatore: l'opera si comprende solo dal vivo.